giovedì 11 giugno 2009

Arlacchi: botta e risposta con un navigante

Posto il commento di un navigante al mio ultimo post riguardante Pino Arlacchi e annetto la mia risposta a seguito.

Un brevissimo appunto.
Prima di infangare il nome e l'operato delle persone, informati.
1) Le tesi sostenute dal partito radicale sono tutte completamente infondate, non c'è uno straccio di prova a conferma delle calunnie nei confronti di Arlacchi. Il famoso dossier di cui tanto si vantano è stato presentato, è vero, dall'interno delle Nazioni Unite, ma da un dipendente di nome Schulenburg che era stato LICENZIATO (attenzione, non si era dimesso come tutti sostengono)perchè usava la sua posizione alle Nazioni Unite per favorire gli interessi di una sua ditta privata di costruzioni. Questo, carissimo, penso non te le sia venuto a raccontare nessuno.
2) Non ti ha mai insegnato nessuno che quando si legge un'informazione bisognerebbe controllare la fonte da cui proviene? Come dire, se voglio informazioni VERE su Berlusconi, di certo non leggo IL Giornale,no?
Bene, guarda caso questi attacchi e queste calunnie nei confronti di Arlacchi, che all'ONU ha avuto il compito di tentare di estirpare le droghe dal mondo, sono giunte proprio da quel partito che NOTORIAMENTE si è sempre schierato per la liberalizzazione delle droghe. Varrebbe la pena di rifletterci 2 minuti.
3) Scusa, dimenticavo la cosa più importante: nel marzo 2009 la strategia di Pino Arlacchi per l'eliminazione delle droghe è stata RICONFERMATA ALL'UNANIMITà PER 10 ANNI, fino al 2019.


Prima di scrivere cazzate, informati.
Ciao Ciao


PRIMO, E DI MAGGIORE IMPORTANZA

Sebbene il tono del tuo intervento tradisca una certa sicurezza, hai scritto con tale superficialita’ o frettolosita’ da non addurre praticamente alcuna argomentazione a sostegno della tua posizione.

Andando nel merito dei tuoi punti:

1) Che i radicali utilizzino argomentazioni “completamente” infondate è MOLTO improbabile. Primo, questa attività non portava loro alcuno vantaggio né economico né elettorale. Secondo, il dossier Schulenburg NON ERA L’UNICA ACCUSA rivolta ad Arlacchi, LEGGI LA BREVE LISTA DI ACCUSE CHE ALLEGHERO’ QUI DI SEGUITO. Terzo, che il Schulenburg fosse un disonesto o meno, non lo sapevo ed è una notizia la cui pertinenza dipende dalla risposta a questa domanda: considerata la scarsa moralità del signor Schulenburg, quali suoi interessi stava difendendo con l’attacco ad Arlacchi? Chiaro che se una persona ruba, non è automatico che non sappia fare il suo lavoro o che la sua attività lavorativa abbia per forza a che fare con le sue attività illegali (parlo dei signor Schulenburg).

Prima di dire che non devo “infangare” (sul termine ritornero’ in seguito) la reputazione di qualcuno, vorrei elencare di quali accuse mossegli ero a conoscenza.

Ecco ALCUNE (non sono assolutamente sicuro siano tuttte qui) delle accuse rivolte ad Arlacchi:

Dossier Schulenburg:

"violazione di regolamenti economici", "acquisto di una mercedes da 100,000 per sostituire un'audi di due anni","$12,000 dall'ufficio di Vienna e $54,000 da quello di Mosca dati a un certo Dennis Oren per organizzare una giro del mondo in barca MAI REALIZZATO", “45,000$ donati a un suo collega italiano come sussidio per 11 mesi (MAI SUCCESSO NELL’ONU)”.

Settimanale Format (Austriaco):

  • I SERVIZI SEGRETI AUSTRIACI riferiscono che nello staff di Arlacchi ci sono 1) un membro di vecchia data del KGB e 2) Un’esca dei servizi russi

Quotidiano Der Standard (Austriaco):

  • Pubblica l’indagine della POLIZIA AUSTRIACA sui legami di Arlacchi con un esponente della MAFIA GEORGIANA ucciso nel 1996.

Partito radicale:

  • Documenti attestano che emissari di Pino Arlacchi si incontrarono col vice del MULLAH OMAR, cioe' Pino Arlacchi TRATTAVA COI TALEBANI che all'epoca stavano cercando di prendere il posto della forza di governo dell'Afghanistan RICONOSCIUTA DALL'ONU
  • Il resoconto del programma antidroga dell’ONU diretto da Pino Arlacchi contiene manipolazioni e falsita’.

DIPARTIMENTO DI STATO USA:

  • SMENTISCE i successi del programma anti-droga millantati da Pino Arlacchi.

Come vedi non sono solo i Radicali a dargli contro. Anche se non ci fosse uno straccio di prova a supportare queste accuse, come dici tu, PERCHE’ gli stanno dando contro in questo modo E DA PIU’ PARTI?

2) I radicali sono antiproibizionisti e come tali hanno il DOVERE di denunciare le politiche fallimentari e dispendiose dell’antiproibizionismo. E da chi avrei dovuto prendere le informazioni? Dalla destra proibizionista? Dalla sinistra dove Arlacchi era stato candidato (PD)? Da Grillo e dall’IDV che hanno tutti gli interessi a difenderlo?

3) E qui casca l’asino. Correggimi se sbaglio, ma Pino Arlacchi è stato l’UNICO commissario Europeo a non vedere riconfermato il suo mandato ONU una seconda volta. E’ evidente che QUALCOSA NON ANDAVA nel suo operato.

Che poi l’ONU scelga di seguire la sua politica NON DIMOSTRA NULLA SUL SUO OPERATO: un conto è una STRATEGIA, un conto è la sua ATTUAZIONE. Nello specifico, controllare come sono utilizzati i fondi ONU stanziati da quel programma potrebbe evitare che i Talebani ci facciano quel che par loro.

In conclusione, l’unica argomentazione potenzialmente efficace che adduci per “scagionare” Arlacchi dalle sue accuse è che una PARTE di esse sono state mosse nei suoi confronti da una persona disonesta. Mi pare un pò pochino.

Non hai citato neanche UN documento ufficiale che scagioni Arlacchi dalle accuse che gli sono state rivolte negli anni, non un articolo di giornale, non un link che rimandi a dei fatti, niente. In compenso però, usi alcune espressioni di stizza e rancore nei miei confronti.

Fino a quando non fornirai prove più convincenti riguardo alla limpidezza morale di Arlacchi, sarai solo un altro arrogante e spocchioso navigatore di internet.

P.S.: Come si fa a dire che ho INFANGATO la reputazione di Arlacchi quando il pezzo si conclude con: “Io non conosco la verità” e contiene vari punti interrogativi (uno dei quali contenuto nel titolo)?

Ammetto di aver esagerato nel tono, ma hai notato il volume delle accuse rivolte ad Arlacchi? E COSA DOVREI PENSARE, che e’ un santarellino?!? Ti prego...

giovedì 4 giugno 2009

L'IDV e Pino Arlacchi: un'altra cosa fatta male?

PERCHE' L'ITALIA DEI VALORI CANDIDA PINO ARLACCHI?!?!?

Io non voglio sempre fare il bastian cuntrari, ma se mi costringono a farlo, devo farlo per forza. Prima candidano De Magistris - e pazienza. Ma Pino Arlacchi e' veramente troppo.

Nel 2001 o 2002, Pino Arlacchi era alla fine del suo mandato come Vicesegretario Generale e Direttore esecutivo dell'UNDCP, il programma antidroga delle Nazioni Unite. In occasione di una intervista lo sentii dire, CON LE MIE ORECCHIE, che per MERITO SUO la produzione di eroina in Afghanistan si era AZZERATA. Questo MIRACOLO sarebbe dovuto accadere nei 5 anni del suo mandato, iniziato nel 1997. Cosi' si legge nella sua biografia su wikipedia: 

Durante il mandato di Arlacchi all'ONU, dal 1997 al 2002, la produzione di oppio ed eroina in Afghanistan - il maggior produttore mondiale - è stata quasi azzerata nel 2001, per riprendere in seguito, dopo l'invasione americana dell'ottobre dello stesso anno. La produzione di coca in Bolivia si è ridotta nello stesso periodo del 71% da 45.800 a 19.900 tonnellate. Pino Arlacchi ha istituito un sistema di monitoraggio satellitare delle coltivazioni illecite che ha contribuito ad eliminare le stesse in 10 paesi.

IL PROBLEMA e' che c'e' qualcuno che la pensa altrimenti. Ovvero? La politica di Pino Arlacchi e' stato un fallimento totale perche' i fondi anti-droga stanziati in Afghanistan sono andati ai TALEBANI. Guardate cosa c'e' scritto sul sito internet dei radicali (http://www.radioradicale.it/scheda/189932/bye-bye-arlacchi-il-triste-commiato-del-leader-globale-della-lotta-alla-droga):

"I talebani hanno ricevuto i finanziamenti dell'organizzazione mondiale [l'ONU], li hanno usati per rafforzarsi nella loro politica di orrenda discriminazione a danno dei loro cittadini e di beni dell' umanità, oltreché di protezione del terrorismo più fanatico. E le piantagioni di oppio stanno ancora al loro posto. Anzi: la produzione dell'oppio in Afghanistan è raddoppiata" (Paolo Mieli)

"da anni l'ufficio di Pino Arlacchi sostiene e legittima il regime dei talebani..." (Daniele Capezzone)

"Essere definiti in un'intervista al Messaggero di oggi 'teppisti' da un pover'uomo [Pino Arlacchi] che ha collezionato soltanto sconfitte condite da più inchieste interne di quante siano mai state effettuate in tutti gli organismi ONU messi insieme, non è di per sé motivo di stupore, anzi semmai sarebbe motivo di orgoglio. Fotografa un personaggio alle corde, tra i pochissimi vice segretari generali dell'ONU che non vedrà il suo mandato riconfermato, fonte d'imbarazzo crescente per Kofi Annan e tutta la struttura delle Nazioni Unite, nonché per l'Italia, che ha visto la sua immagine internazionale deteriorata da una scelta così infelice. Le parole in libertà di Pino Arlacchi [Quelle sul successo del suo programma anti-droga, riportate anche su wikipedia], smentite...dal capo dei Talebani stesso, il Mullah Omar, dalle verifiche satellitari e quant'altro si commentano da sole, e susciterebbero pena e commiserazione se non fossero, nelle circostanze presenti, anche pericolose e irresponsabili..." (Olivier Dupuis e Gianfranco Dell'Alba)

IO NON SO DOVE STA LA VERITA'. Ma uno che a fronte di tali accuse sostiene spudoratamente che la produzione di eroina in Afghanistan e' praticamente azzerata... Per me e' un cretino. Ma Di Pietro si vanta comunque della sua candidatura.

Un'altra cosa fatta male?

giovedì 14 maggio 2009

La candidatura De Magistris: cosa ne penso.

De Magistris si candida,
Cori di ovazione, sospiri di sollievo e Grillo sentenzia "è un'ottima notizia, è uno dei nostri".

Io ho solo storto il naso.

Ma da quando un giudice in politica è una buona cosa? Potere legislativo, esecutivo e giuridico: se devono restare separati, che cazzo ci fa il secondo giudice super-star in politica? A suo tempo, il signor SB scese in politica per salvarsi il culo: la stessa cosa che ha fatto De Magistris. Sicuri che la soluzione alla catastrofe Italiana risiede IN UN ALTRO CONFLITTO DI INTERESSI?

Si, si, Il conflitto di interessi di SB ha un'entità molto maggiore rispetto a quello di De Magistris: anche per questo (ma non solo), De Magistris doveva restare un magistrato.

La sua candidatura "prova" la tesi forzista sulle toghe rosse. Se SB dice di essere perseguitato da giudici "politicizzati", De Magistris è l'ULTIMO politico ad avere la credibilità per ribattere a questa tesi. Ma è anche l'ultimo dei politici ad avere la credibilità per poter invocare un corretto funzionamento di quelle istituzioni che ha violato candidandosi alle elezioni europee.

Ma queste sono solo considerazioni circostanziali e pragmatiche. Piu' importante è la fastidiosa, forse anche un po' brutale, constatazione che la coerenza e la serieta' sono cose importanti. Fondamentali. Un eccellente magistrato che decide di scendere in politica da un giorno all'altro incarna l'impulsivita' di un arrivista - non l'intuito di un grande uomo.

D'altronde, Travaglio è rimasto un giornalista nonostante la sua candidatura attirerebbe una valanga di voti. E ha fatto bene, a se stesso e al paese.

Forse sono solo un bacchettone. Ma bacchettoni sono anche quelli che non hanno il coraggio di uscire dalla logica tutta Italiana secondo la quale il potere si esercita solo al di fuori della prassi e delle regole. Quello che vedo è sempre la solita Italia. Quella dove le cose cambiano solo per finta. Quella che non chiede giustizia perche' vuole solo la sua parte. Quella dove la verità ha le sembianze di un partito preso e non di un fatto incontrovertibile.

Nel caso De Magistris cambiasse le cose, ci ritroveremmo a doverne cambiare molte altre. Tra di esse, ci sarebbe quella di sbarazzarci dei magistrati in politica.

Semplicemente, la candidatura di De Magistris è stata una cosa fatta male.

sabato 28 febbraio 2009

Gioacchino Genchi si difende

Ebbene si, visto che e' ufficialmente indatgato, ora Gioacchino Genchi si difende... E NOI NON LO LASCEREMO SOLO!!!

"Io svolgo l'attività di consulente tecnico per conto dell'autorità giudiziaria da oltre vent'anni, lavoro nato quasi per caso quando con l'avvento del nuovo codice di procedura penale è stata inserita questa figura, come da articoli 359 e 360 che danno al Pubblico Ministero la possibilità di avvalersi di tecnici con qualunque professionalità allorquando devono compiere delle attività importanti. Mi spiace che Martelli se lo sia dimenticato, Cossiga me lo abbia ricordato, proprio il nuovo codice di procedura penale che ha promulgato il presidente Cossiga inserisce questa figura che è una figura moderna. Che è nelle giurisdizioni più civili ed avanzate, mentre prima il Pubblico Ministero era limitato, e doveva per accertamenti particolari avvalersi solo della Polizia giudiziaria, il nuovo codice ha previsto queste figure.
Per cui per l'accertamento della verità, nel processo penale, accertamento della verità significa anche a favore dell'indagato o dell'imputato, il Pubblico Ministero non ha limiti nella scelta delle professionalità di cui si deve avvalere. Io ho fatto questa attività all'interno del Dipartimento della Pubblica sicurezza.

Abbiamo svolto importanti attività con Arnaldo La Barbera, con Giovanni Falcone poi sulle stragi. Quando si è reso necessario realizzare un contributo esterno per il Pubblico Ministero, contenuto forse scevro da influenze del potere esecutivo, mi riferisco a indagini su colletti bianchi, magistrati, su eccellenti personalità della politica, il Pubblico Ministero ha preferito evitare che organi della politica e del potere esecutivo potessero incidere in quelle che erano le scelte della pubblica amministrazione presso la quale i vari soggetti operavano.
Nel fare questo ho fatto una scelta deontologica, cioè di rinunciare alla carriera, allo stipendio, per dedicare tutto il mio lavoro al servizio della magistratura. Questa scelta, anziché essere apprezzata è stata utilizzata dai miei detrattori che fino a ieri mi hanno attaccato in parlamento, al contrario.

Il ministro Brunetta non poteva non riferire che la concessione dell'aspettativa non retribuita che io avevo chiesto era perfettamente regolare, è stata vagliati da vari organi dello Stato, dal Ministero dell'Interno, dal Ministero della Funzione pubblica e dalla presidenza del Consiglio dei Ministri di Berlusconi, la stessa che mi ha attaccato in maniera così violenta e così assurda dicendo le fandonie che hanno fatto ridere gli italiani perché tutto questo can can che si muove nei miei confronti, questo pericolo nazionale, cioè una persona che da vent'anni lavora con i giudici e i Pubblici Ministeri nei processi di mafia, di stragi, di omicidi, di mafia e politica più importanti che si sono celebrati in Italia, rappresenta un pericolo.

Forse per loro! Per tutti quelli che mi hanno attaccato perché poi la cosa simpatica (è chiaro che ora sto zitto, non posso parlare sono legato al segreto) ma mi scompiscio dalle risate perché tutti i signori giornalisti che mi hanno attaccato, da Farina a Luca Fazzo a Lionello Mancini del Sole 24 ore, al giornalista della Stampa Ruotolo, sono i soggetti protagonisti delle vicende di cui mi stavo occupando. Questo è l'assurdo!

Gli stessi politici che mi stanno attaccando, sono gli stessi protagonisti di cui mi stavo occupando. Da Rutelli a Martelli, Martelli conosciuto ai tempi di Falcone. Parliamo di persone che comunque sono entrate nell'ottica della mia attività. Martelli nei computer di Falcone quando furono manomessi, Rutelli perché è amico di Saladino usciva dalle intercettazioni di Saladino, Mastella per le evidenze che tutti sappiamo e così via, poi dirò quelli che hanno parlato alla Camera al question time, quel giornalista che gli ha fatto il comunicato, cose da ridere! Tra l'altro questi non hanno nemmeno la decenza di far apparire un'altra persona.

No, compaiono loro in prima persona! Sapendo che loro entravano a pieno titolo nell'indagine. Questo è assurdo. Io continuo a ridere perché il popolo italiano che vede questo grande intercettatore, che avrebbe intercettato tutti gli italiani, ma che cosa andavo ad intercettare agli italiani? Per farmi sentire dire che non riescono ad arrivare alla fine del mese? Per sentir dire che i figli hanno perso il posto di lavoro o che sono disoccupati? Che c'è una crisi economica? Ma perché mai dovrei andare ad intercettare gli italiani? Ma quali sono questi italiani che hanno paura di Gioacchino Genchi?

Quelli che hanno paura di Gioacchino Genchi sono quelli che hanno la coscienza sporca, e quelli che hanno la coscienza sporca sono quelli che mi hanno attaccato. E con questo attacco hanno dimostrato di valere i sospetti che io avevo su di loro. Anzi, più di quelli di cui io stesso mi ero accorto, perché devo essere sincero, probabilmente io avevo sottovalutato il ruolo di Rutelli nell'inchiesta Why not.

Rutelli ha dimostrato probabilmente di avere il carbone bagnato e per questo si è comportato come si è comportato. Quando ci sarà la resa della verità chiariremo quali erano i rapporti di Rutelli con Saladino, quali erano i rapporti del senatore Mastella, il ruolo di suo figlio, chi utilizzava i telefoni della Camera dei Deputati... chiariremo tutto! Dalla prima all'ultima cosa. Questa è un'ulteriore scusa perché loro dovevano abolire le intercettazioni, dovevano togliere ai magistrati la possibilità di svolgere delle intercettazioni considerati i risultati che c'erano stati, Vallettopoli, Saccà, la Rai eccetera, la procura di Roma immediatamente senza problemi però apre il procedimento nei confronti del dottor Genchi su cui non ha nessuna competenza a indagare, perché la procura di Roma c'entra come i cavoli a merenda. C'entra perché l'ex procuratore generale di Catanzaro ormai fortunatamente ex, ha utilizzato questi tabulati come la foglia di fico per coprire tutte le sue malefatte e poi le ha utilizzate come paracadute per non utilizzarle a Catanzaro, dove probabilmente il nuovo procuratore generale avrebbe immediatamente mandato a Salerno.
Perché in quei tabulati c'è la prova della loro responsabilità penale. Non della mia. Quindi, non li manda a Salerno che era competente, non li manda al procuratore della Repubblica di Catanzaro che avrebbe potuto conoscere quei tabulati e quello che c'era, non li manda al procuratore della Repubblica di Palermo dove io ho svolto tutta la mia attività ma li manda a Roma che non c'entra niente.

Quindi si va a paracadutare questi tabulati sbagliando l'atterraggio perché in una procura che non ci azzecca nulla. Perché tra l'altro in quei tabulati c'erano delle inquisizioni che riguardavano magistrati della procura della Repubblica di Roma! Su cui stavamo indagando. Ora la procura di Roma indaga su di me e sui magistrati della procura della Repubblica di Roma. Si è ripetuto lo scenario che accadde tra Salerno e Catanzaro e si è ripetuto lo scenario che era già accaduto tra Milano e Brescia all'epoca delle indagini su Di Pietro. Con la sola differenza che all'epoca si chiamava Gico l'organo che fece quelle attività, adesso si chiamano Ros, ma sostanzialmente non è cambiato nulla.

In ultima analisi dico che io sono comunque fiducioso nella giustizia. Hanno cercato di mettermi tutti contro, hanno cercato di dire ad esempio, nel momento in cui c'era un rapporto di collaborazione con la procura di Milano anche fra De Magistris e la procura di Milano, un'amicizia personale fra De Magistris e Spataro, che siano stati acquisiti i tabulati di Spataro. Assurdo! Non è mai esistita un'ipotesi del genere. Nemmeno per idea! Come si fa a togliere a De Magistris l'appoggio della magistratura associata? Diciamo che ha preso i tabulati di Spataro. Come si fa a mettere il Csm contro De Magistris? Diciamo che ha preso i tabulati di Mancino.

Adesso i Ros dicono che nei tabulati che io ho preso ci sono, non so quante utenze del Consiglio superiore della magistratura. Non abbiamo acquisito tabulati del Csm, sono i signori magistrati di cui abbiamo acquisito alcuni tabulati, quelli sì, tra cui alcuni della procura nazionale antimafia ben precisi, due, solo due, che hanno contatti col Csm.

Ha inquisito il Quirinale! Ma quando mai? Se però qualcuno del Quirinale ha chiamato o è stato chiamato dai soggetti di cui ci siamo occupati validamente, bisogna vedere chi dal Quirinale chi ha avuto contatti con queste persone, ma io non ho acquisito i tabulati del Quirinale. A parte che se fosse stato fatto sarebbe stata attività assolutamente legittima perché, sia chiaro, le indagini in Italia non si possono fare soltanto nei confronti dei tossici e magari che siano pure extracomunitari, oppure quelli che sbarcano a Lampedusa nei confronti dei quali è possibile fare di tutto, compresa la creazione dei lager.

La legge è uguale per tutti. Tutti siamo sottoposti alla legge! Perché sia chiaro. Questo lo devono capire. Nel momento in cui a questi signori li si osa sfiorare solo da lontano, con la punta di una piuma, questi signori si ribellano e distruggono le persone che hanno solo il coraggio di fare il proprio lavoro.
Gli italiani questo l'hanno capito. E hanno capito che questo dottor Genchi di cui hanno detto tutte le cose peggiori di questo mondo... e io adesso pubblicherò tutti i miei lavori, dal primo sino all'ultimo pubblicherò tutte le sentenze della Corte di Cassazione, delle Corti d'Appello, delle Corti di Assise, dei tribunali che hanno inflitto centinaia e centinaia di anni di carcere col mio lavoro.
Ma le sentenze di cui io sono più orgoglioso non sono le sentenze di condanna, ma sono le sentenze di assoluzione! Sono quelle persone ingiustamente accusate anche per lavori fatti dal Ros che sono state assolte grazie al mio lavoro e che rischiavano l'ergastolo! E che erano in carcere. Persone che erano in carcere perché avevano pure sbagliato l'intestatario di una scheda telefonica. E adesso questi signori vengono ad accusare me di avere fatto lo stesso lavoro che loro... ma non esiste completamente!
Tutte queste fandonie e la serie di stupidaggini che sono state perpetrate addirittura in un organismo che è il Copasir! Che si deve occupare dei servizi di vigilanza sulla sicurezza, non sui consulenti e sui magistrati che svolgono la loro attività sui servizi di sicurezza! Noi abbiamo trovato delle collusioni di appartenenti ai servizi di sicurezza, con delle imprese che lavorano per i servizi di sicurezza, che lavorano nel campo delle intercettazioni, che costruiscono caserme con appalti dati a trattativa privata per milioni di euro, noi stavamo lavorando su quello! Stavamo lavorando su quello e ci hanno bloccato perché avevano le mani in pasta tutti loro! Questa è la verità.

Questa è la verità e adesso mi hanno pure dato l'opportunità di dirla perché essendo indagato io non sono più legato al segreto perché mi devo difendere! Mi devo difendere con una procura che non ci azzecca nulla con la competenza, la procura di Roma, mi difenderò alla procura di Roma.

Però sicuramente la verità verrà a galla! E non ci vogliono né archivi né dati perché sono tre o quattro cose molto semplici. Le intercettazioni di Saladino utili saranno una decina, quando fu intercettato prima che De Magistris iniziasse le indagini, ma sono chiarissime! E l'attacco che viene fatto nei miei confronti parte esattamente dagli stessi soggetti che io avevo identificato la sera del diciannove luglio del 1992 dopo la strage di via D'Amelio, mentre vedevo ancora il cadavere di Paolo Borsellino che bruciava e la povera Emanuela Loi che cadeva a pezzi dalle mura di via D'Amelio numero diciannove dov'è scoppiata la bomba, le stesse persone, gli stessi soggetti, la stessa vicenda che io trovai allora la trovo adesso!
Ancora nessuno ha detto che io sono folle. Anzi, sarò pericoloso, terribile ma che sono folle non l'ha detto nessuno. Bene allora quello che io dico non è la parola di un folle perché io dimostrerò tutte queste cose. E questa è l'occasione perché ci sia una resa dei conti in Italia. A cominciare dalle stragi di via D'Amelio alla strage di Capaci. Perché queste collusioni fra apparati dello Stato servizi segreti, gente del malaffare e gente della politica, è bene che gli italiani comincino a sapere cosa è stata."